Dei fake di Elon Musk non parla nessuno

Elon Musk è un genio, è indubbio; lo è così profondamente e la cosa è così assodata e condivisa globalmente che dei “fake di Elon Musk” non parla nessuno.
Lui può fare tutto.
Ha creato IL nuovo modo di pagare (Paypal), portato ad un livello futuro l’auto elettrica accelerandone lo sviluppo di decenni (Tesla), studiato sistemi per , creato tubi dentro cui viaggiare a 1.000 Km/h (Hyperloop).
Di sicuro tutto quello che ha fatto finora è degno di essere inserito in una lista di innovazioni come questa.
Dimenticavo, ha anche venduto 20.000 lanciafiamme/NON lanciafiamme.

Negli ultimi mesi sta affascinando il mondo con un RAZZO di stagnola uscito da un fumetto anni ’50 e un SUV di latta, che, senza essere un esperto di carrozzeria, sembra evidente essere un guscio (tanto affascinante quanto semplicistico) messo alla meno peggio su 4 (futuristici) pneumatici.
Riuscire a pre-vendere viaggi lunari e automobili con rendering e scenografie non è da tutti.
Ma ancora più difficile è essere così tanto convincenti da non avere nessuno che dice: “Ma ci vogliamo rendere conto che sono solo rendering e scenografie???
Un genio dell’Hype.


Wicked problems: problemi malefici e come risoverli

O meglio.
… e come risolverli.
Tom Wujec, innovatore, scrittore, docente alla Singularuty University e molte altre cose, ci parla in una TED Talk dei “wicked problems” e di come risolverli, o per lo meno comprenderli, utilizzando strumenti di visualizzazione collaborativa: disegni, parole, frecce e post-it.

Utilizzare strategie per stimolare il “pensiero sistemico” (Systems thinking) e risolvere problemi così complessi da meritarsi di essere definiti “malefici”.

Su drawtoast.com approfondimenti e spunti utili sul tema.
Chi non ha un “problema malefico” da risovere, scagli la prima pietra!


Elementare IBM Watson! L’intelligenza artificiale. Oggi

IBM Watson è uno strumento dedicato a quegli ambiti produttivi che possono migliorare i propri processi di analisi e decisione utilizzando l’intelligenza artificiale: praticamente dalla casalinga 4.0 agli enti spaziali.

https://www.ibm.com/watson/about/index.html

Non si tratta di un tradizionale sistema di elaborazione dati, basato su algoritmi  matematici, ma si avvale di processi di cognitive computing: oltre a eseguire comandi, Watson prende decisioni e lo fa utilizzando lo stesso processo che compie, milioni di volte al giorno, il nostro cervello:

  1. Osserva
  2. Interpreta
  3. Valuta
  4. Decide

Invece di gestire semplici dati strutturati, come i database, Watson può comprendere dati NON strutturati che sono tutte quelle informazioni che ci scambiamo tra umani e che vanno a formare i Big Data: Watson caspisce il linguaggio umano e IMPARA.

Questi sono i passaggi del processo di istruzione:

  • si crea il Content Corpus: il curatore dei contenuti (un umano, per ora) seleziona tutti i dati utili (ricerche, libri, documenti, forum, post, …)
  • inizia la fase di Ingestion: i dati sono “digeriti” e organizzati, arricchiti di metadata, indicizzati, spezzettati, ricomposti, aggregati
  • ora si passa al Machine Learning: l’esperto (un umano, per ora) allena Watson facendogli domande e fornendogli risposte inerenti il tema, non per fornirgli informazioni, che già ha ingerito, ma per insegnargli i pattern linguistici che si utilizzano in quel campo

Completato il training Watson è pronto a rispondere a domande, che continuano al tempo stesso continuano a migliorare la sua capacità di comprensione linguistica e di risposta in un infinito loop virtuoso:

Watson learns, adapts and keeps gettin smarter.

Speriamo rimanga un’animo gentile!


Life at home report 2018: Ikea dixit

Chi meglio del più grande arredatore del mondo, Mr. Ikea, potrebbe raccontarci come viviamo gli ambienti in cui passiamo le nostre giornate?
Nessuno!

Anche ques’anno IKEA ha diffuso il  LIFE AT HOME REPORT: la quinta edizione è stata prodotta coinvolgendo 22.000 clienti sparsi in 22 nazioni.
Non così tante, consideranto che 800.ooo.ooo di umani ogni anno visitano i negozi IKEA.

Quindi da oggi inizierà una nuova rubrica: Ikea dixit.
Perchè capire cosa pensiamo delle nostre case può aiutarci a capire dove stiamo andando.

Se poi vuoi partecipare anche tu al sondaggio, rispondi a queste 5 domande su
https://lifeathome.ikea.com/


Costruire un futuro più umano

Dal 14 al 30 Settembre, 2018, una interessate mostra a Venezia celebra il saper fare.

HOMO FABER – Crafting a more human future

L’introduzione è molto affascinante: tocca tutti quei punti che dovremmo sempre ricordare in quanto fondanti di una società più umana e per cui dovremmo lavorare tutti i giorni, in quanto esseri dotati di capacità creative, e tanto più in quanto italiani, da sempre produttori di qualità e bellezza, costruita con la testa e con le mani.

Ci vediamo là!


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